In ciaspole per scoprire i Sibillini d’Inverno. 5 itinerari da non perdere.

Il Monte Vettore con la prima neve.

Ecco la prima neve sui Monti Sibillini, e subito il pensiero corre alla magia dei paesaggi imbiancati e alle camminate con le ciaspole, facili da usare, capaci di conquistare anche i meno esperti fin dalla prima ciaspolata. Nell’attesa dei fatidici quindici centimetri di accumulo che ci permetterano di usare le mitiche racchette per camminare sulla neve, voglio segnalarvi questi itinerari (con tanto di soste mangerecce) consigliatissimi per gli amanti dei nostri monti leggendari e per tutti gli appassionati dei paesaggi di montagna invernali.

Castelluccio di Norcia.

Dunque non hai mai provato. E per te andare la prima volta in ciaspole ha il sapore di una traversata polare alla Amundsen. Allora fai così, c’è l’altopiano di Castelluccio di Norcia celebre per la sua fiorita, ma anche d’inverno credimi è uno spettacolo. Puoi fermarti giù nel Pian Grande e camminare in piano per chilometri finchè non hai l’illuminazione e dici ma dai allora che ci vuole! Intanto goditi la vista sul complesso del Vettore che diviene di un arancio incandescente al tramonto e tutta l’ampiezza della spianata che in bianco ha un qualcosa di onirico e surreale. Allora, ci hai preso mano? Bene! Da qui, da Castellucio hai altre due opzioni per divertirti con le racchette da neve: hai l’anello dei colli alti e bassi in cui attraverserai i colli dalle forme sinuose, la faggeta secolare di San Lorenzo e tornerai per il Pian Perduto attraversando un piccolo ma pittoresco canyon. Oppure c’è il classicissimo anello che dal paesino sale per il Monte Veletta e sempre attraversando una bella faggeta ti fa percorrere la Val Canatra per tornare finalmente a Castelluccio. Stacca le ciaspole dagli scarponi e siediti in una delle locande lì in piazzetta, adesso puoi scaldarti con la zuppa di lenticchie e un buon bicchiere di rosso.

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Anello di Forca di Presta.

Se non vuoi scendere fino a Castelluccio fermati al Valico di Forca di Presta, prendi il sentiero in direzione del Rifugio degli Alpini e pian piano guadagna il crinale sulla destra. Da qui si aprirà una vista aerea sui Piani di Castelluccio di quelle che ti faranno esaurire la memoria dello smartphone a furia di scattare foto. Per tornare si può continuare a camminare sul crinale per poi scendere sulla sinistra, fare un salto sul belvedere per ammirare la Valle del Tronto e i Monti della Laga e quindi chiudere l’anello tornando in direzione del valico. Se vuoi bere o mangiare qualcosa di buono le opzioni sono scendere a Castelluccio di Norcia oppure le attività di ristorazione di Arquata del Tronto a cui dare una mano dopo i danni del sisma.

ciaspolata sui sibillini
In ciaspole tra colli sinuosi.

Altopiano di Campolungo.

Vuoi camminare sulla neve e avere una vista mozzafiato sul fondovalle piceno fino alla linea azzurra dell’Adriatico? Sui Sibillini puoi farlo in molti posti e l’altopiano di Campolungo di Amandola è uno di questi. Da qui puoi camminare verso valle godendo del bel panorama fino al Gran Sasso d’Italia, pensa che nei giorni più limpidi si riesce a scorgere anche le coste della Croazia; oppure puoi inoltrarti nella vicina faggeta che in un atmosfera da sogno ti farà raggiungere la bella Valle Caprina. Per i più esperti c’è anche l’opzione della discesa sul sentiero che porta fino alla vista super ravvicinata della parete calcarea di Balzo Rosso. Qualsiasi sia l’itinerario che sceglierai, non rinunciare a sederti al tavolo del Rifugio Città di Amandola per gustare i piatti della tradizione sibillina. Una dritta? Assaggiate le “fregnacce” sia al ragù rosso che bianche al tartufo.

Camminata con le ciaspole
Verso l’altopiano di Campolungo di Amandola.

Piani di Ragnolo.

Altro balcone naturale dei Sibillini versante settentrionale. Parcheggiata l’auto a Pintura di Bolognola salite verso il crinale e poi godetevi il resto: l’ampia vista a 360 gradi sulla catena, il versante camerte e ancora tutto il fondovalle che si apre e si squaderna dal Conero al Gran Sasso. Potete scegliere una versione light ma vi consiglio di allungare fino al crinale opposto dove si apre il versante del lago di Fiastra. Quando finiamo di ciaspolare di solito abbiamo l’imbarazzo della scelta su dove fermarci tra la Baita La Capannina, il Rifugio Fonte Lardina e più a valle, in direzione Sarnano, l’Osteria Scherzi a Parte.

camminare sulla neve
Ciaspolata sui Piani di Ragnolo

Da Montegallo per il Sentiero dei Mietitori.

Amo questo itinerario per due motivi, il primo è che si cammina al cospetto della mole imbiancata del Monte Vettore. Si può ammirare la vetta più alta dei Monti Sibillini con una vista ravvicinata, ad altissima definizione camminando su un sentiero comodo che si alterna tra prati montani e piccoli boschi. E il secondo motivo beh è proprio il sentiero conosciuto come Sentiero dei Mietitori: questo era il percorso fatto dai braccianti marchigiani nelle loro migrazioni periodiche verso Lazio e Toscana. Insomma paesaggio top con il valore aggiunto di un cammino storico. Di solito quando finisco di camminare faccio sempre una sosta di gusto all’Agrimusicismo Cantantonella ad Astorara di Montegallo dove il gestore Mario sa stupire ogni volta con ricette della tradizione marchigiana e romana.

Ciaspolate di gruppo sui Monti sibillini
Ciaspolata di gruppo sui Monti Sibillini.